Sondrio, 7 novembre 2025 – Quinta tappa per la Staffetta dei Costruttori di Pace, il progetto promosso dai Distretti Rotary 2041 e 2042 in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con il patrocinio della Regione Lombardia e la collaborazione della Fondazione Milano Cortina 2026.
L’incontro si è svolto presso l’Auditorium del Cinema Excelsior di Sondrio, alla presenza di numerosi studenti e rappresentanti delle istituzioni. Dopo i saluti della presidente del Rotary Club di Sondrio, Tiziana Colombera, del sindaco Marco Scaramellini e del professor Gianluca Moiser, referente del progetto per l’Istituto Donegani, la mattinata si è aperta con un momento di riflessione dedicato al tema della pace e delle conseguenze della guerra.


Alessandra Rossodivita, dell’associazione Founder – Planemo, e il dottor Roberto Bottura, medico con esperienza in contesti di guerra, hanno raccontato l’impatto dei conflitti sulle persone, in particolare sui più giovani. Le loro testimonianze hanno messo in luce le “ferite dell’anima” che segnano bambini e adolescenti costretti a vivere in aree di guerra, sottolineando l’importanza dell’educazione alla pace come strumento di prevenzione e ricostruzione.
Dopo questo intenso momento, la tappa di Sondrio ha riportato al centro il tema dello sport come veicolo di valori positivi.
Marco Amelia, ex portiere della Nazionale italiana e oggi allenatore della squadra locale, ha condiviso la propria esperienza tra campo e spogliatoio, ricordando come la competizione sana e il rispetto reciproco siano alla base dello spirito Olimpico.
Ivan Murada, scialpinista valtellinese, ha raccontato le origini di una disciplina che farà il suo debutto ai Giochi di Milano Cortina 2026, evidenziando la connessione tra sacrificio, libertà e amore per la montagna.

A portare un messaggio di speranza e determinazione sono stati anche Giulio Gusmeroli ed Efisio Massa, che – come nelle precedenti tappe – hanno testimoniato il loro amore per lo sport come sfida con sé stessi e strumento di inclusione.
A concludere l’incontro, gli interventi di Raniero Spaterna, Fabio Marchetti e Cesare Sacerdoti, vicepresidente della Commissione Distrettuale Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina, che hanno ribadito il valore della Staffetta dei Costruttori di Pace come eredità morale dei Giochi: un percorso educativo che coinvolge studenti e comunità nel costruire dialogo, solidarietà e inclusione attraverso lo sport e la cultura.
La tappa di Sondrio rappresenta un nuovo passo nel cammino verso Milano Cortina 2026, un viaggio simbolico e concreto attraverso la Lombardia per formare nuove generazioni di Costruttrici e Costruttori di Pace.